Vuoi vendere pneumatici online? Allora stai molto attento alle fregature. Per esempio, a chi ti dice che è un mercato semplice, e magari vuole convincerti che basti un buon e-commerce, per vendere e guadagnare.

Una piattaforma efficace ovviamente aiuta, ma da sola non può fare nulla. Ti ci vuole molto altro per emergere in questo mercato. Il quale, è meglio dirlo fin da subito, è più complicato di quanto tu possa immaginare. Lo è per due motivi: in primo luogo, è già inflazionato, e sono in molti a vendere pneumatici online. Secondariamente, dipende da dinamiche particolari. Chi compra uno pneumatico in genere poi non lo monta, ma si rivolge al gommista per questo servizio… Ci avevi mai fatto caso? Eppure ciò incide tantissimo sulle azioni che dovrai svolgere per vendere pneumatici online.

Se vuoi cimentarti in questo difficile business, ti consigliamo di guardare il video qui sotto.Ti illustriamo alcune delle attività che dovrai svolgere per avere successo. Sicuramente, non dovrai puntare sulle strategie di prezzo, argomento che avevamo trattato in quest’altro video, e in relazione agli e-commerce. Anche perché, in tutto il mercato, solo un venditore può fare il prezzo più basso, tutti gli altro soffrono.

Ti ci vuole ben altro, un qualcosa che ti svincoli dalla necessità di svalutarti, che ti risparmi questo gioco al massacro, questa sfida a chi fa il prezzo più basso. Che cosa dovresti fare di preciso? Non ti rimane che guardare il video, anche se alcune delle verità che ti darò potrebbero… Non piacerti.

Vendere biciclette online… Come fare? Te lo starai chiedendo se hai già un negozio fisico che vende biciclette ma vuoi parallelamente sfruttare il digital. Sappi che non è semplice, anche perché si tratta di un business che sulla carta poco si sposa male on le dinamiche online. Pensaci un po’: se decidi di comprare una bici, non la vorresti prima provarla? Solo così puoi sapere se è comoda, se è dell’altezza giusta, se è adatta ai tipo di terreno su cui pedalerei etc. Tutte queste informazioni non possono essere trovate online, non se lo si utilizza a un livello basic.

Un’altra difficoltà risiede nel fatto che, per quanto sulla carta sia poco compatibile con l’online, il mercato dei venditori di biciclette è abbastanza inflazionato. Dovrai vedertela con un’offerta abbondante e agguerrita, rispetto alla quale sarà molto complicato emergere.

Tuttavia, puoi ancora fare qualcosa. Puoi mettere in campo alcuni accorgimenti che ti permettono di superare questi ostacoli,e di riempire lo scarto tra le possibilità del digital e le esigenze dei potenziai clienti. Accorgimenti semplici da assimilare, ma che richiedono comunque un certo impegno.

Con i giusti strumenti, una strategia adeguata e un approccio mentale efficace (perché concentrato sul cliente, oltre che su prodotto) puoi vendere biciclette online e dare un nuovo impulso alla tua attività. Uno dei questi strumenti, in particolare, risulta molto utile: i feedback e le testimonianze di chi ha già comprato. Sono fondamentali in ogni business, ma a maggior ragione per questo genere di attività. Approfondiamo il discorso proprio nel video qui sotto.

Buona visione!

Primi sui motori di ricerca… Tutti vogliono esserlo. Tuttavia, potrebbe non essere la cosa più importante. Potrebbe non bastare. Infatti, c’è dell’altro… Molto altro.

Ne parlo in questo video, dove racconto quella che è la mia esperienza con i motori di ricerca. Ti presenterò le verità che ho ricavato dai tentativi di apparire primi nei motori di ricerca,  tentativi miei e dei miei clienti.

Quello che ho scoperto ad alcuni potrebbe apparire contro-intuitivo, da altri semplicemente sconfortante. La questione, infatti, è più complessa di quanto posa sembrare.

Affronterò il delicato tema della SEO, strumento che viene spesso sbandierato come la soluzione a tutti i mali della presenza su internet. Soprattutto, parlerò di brand, un elemento che per quanto potrà sembrare strano ha molto a che vedere con il desiderio di essere primi sui motori di ricerca.

Per farlo, prenderò come riferimento non solo la mia esperienza, ma anche una case history notevole, che aiuterà a comprendere le complesse dinamiche che legano la visibilità e l’utilizzo della stessa per raggiungere quello che è l’obiettivo primario di tutte le attività: guadagnare di più.

Insomma, è ora di ragionare sull’essere primi sui motori di ricerca. Questo video ti aiuta a farlo.

Buona visione!

 

Come vendere libri online? A porsi questa domanda sono tre tipi di persone: gli scrittori, chi vuole “liberarsi” della propria collezione di libri e chi vuole vendere libri scritti da altri. Se rientri in una di queste categorie ti consigliamo di guardare il video qui sotto: scoprirai due strategie molto efficaci per vendere e marginare.

La prima strategia prende il nome di book funnel. I meccanismi ti potranno suonare strani, ma ti assicuro che è una strategia consolidata. Tra chi la pratica ogni giorno, l’imprenditore ed esperto di brand marketing Gianni Golfera. Tra l’altro, avevo approfondito il book funnel proprio con lui in questo video.

La seconda strategia è caldeggiata dal più grande distributore di libri, Amazon. Ti permette di vendere libri online senza dover pensare a trovare l’editore e il distributore, e marginando di più rispetto al classico canale offerto dalle case editrici.

Nessuna delle due strategie, ci teniamo a precisare, può essere considerata una bacchetta magica. Dovrai impegnarti per metterle a regime e far sì che fruttino vendite, denaro e – perché no – visibilità. Per esempio, ti servirà un buon copy nonché una certa dimestichezza nell’utilizzo dei clienti.

Tuttavia, con l’aiuto di qualche professionalità esperta o – banalmente – se sei disposto a imparare, queste due strategie ti permetteranno di vendere libri online, che tu sia uno scrittore in erba, piuttosto che un commerciante o un amatore. Il tutto senza necessariamente fare affidamento alle case editrici, con tutto ciò che ne consegue in termini di risparmio sul fee, sulle trattenute, sui costi etc.

Non rimane che augurarti… Buona visione!

 

Stai per aprire un ecommerce? Allora è possibile che tu commetta un errore in particolare, un errore molto ricorrente ma che può mandare a gambe all’aria il tuo progetto, vanificare i tuoi sforzi.

L’errore è iniziare senza una strategia che non sia quella di puntare sul prezzo più basso. Pensaci un po’: in un mercato in cui tutti cercano di vendere abbassando i prezzi in quanto vincono e in quanti perdono? La risposta è controintuitiva, ma solo fino a un certo punto: vince solo uno, e tutti gli altri perdono. Ovvero vince semplicemente chi… Propone il prezzo più basso, che di solito è Amazon.

Se punti solo sul prezzo, potresti aver già perso in partenza. Forse dovresti abbandonare l’idea di aprire un ecommerce. Anche perché, e questa è un’altra verità che poche web agency dicono (andrebbe contro i loro interessi), aprire un buon ecommerce costa parecchio. E’ un investimento che richiede alcuni sacrifici, non si può sperare di cavarsela con qualche centinaia di euro.

Dunque, cosa fare? Su cosa basare la propria strategia del proprio ecommerce? Ne parliamo in questo video, che tra l’altro vede la partecipazione di Ferdinando Signorelli di markketingadvsignorelli.it. Con lui avevamo già parlato  di CRM  (qui) e di marketing per consulenti (qui).

Ad ogni modo, il video qui sotto è incentrato sull’opportunità e sui corretti modi di aprire un ecommerce oggi.  Ti consiglio di guardarlo con attenzione fino alla fine, anche perché proprio negli ultimi minuti facciamo una rivelazione… Speciale.

 

Come aumentare i clienti? E’ la classica domanda da un milione di dollari, ma non è l’unica che devi porti. Infatti, ci sono almeno altri due metodi per raggiungere quello che è poi l’obiettivo finale di ogni attività: guadagnare di più. Tra parentesi, gli altri due sono aumentare i prezzi e far sì che uno stesso cliente compri più prodotti o servizi.

In questo video, però, ti diamo qualche informazione utile per fare proprio questo: aumentare i tuoi clienti, banalmente il numero di persone che acquistano i tuoi prodotti e/o servizi.

Nello specifico, ti presentiamo lo strumento delle partnership, spesso sottovalutato ma che può davvero dare una svolta alla tua attività. Ti forniamo anche alcuni consigli per trarre il meglio della collaborazione con i partner, come individuarli e convincerli a prestarti aiuto.

Soprattutto, ti spieghiamo i due grandi approcci per aumentare i clienti: l’inbound e l’outbound. Il primo porta a risultati nel lungo periodo ma è più solido e genera effetti più duraturi. Il secondo porta a risultati più immediati ma spesso più effimeri. Tuttavia, anche l’outbound può essere utile, e nel video ti spiego quando e perché.

Per quanto riguarda l’inbound, ne abbiamo parlato anche in questo video, che ti consiglio di vedere.

Infine, poniamo l’accento su due questione fondamentale, che vanno di pari passo con i tentativi di aumentare i clienti. Il primo è la lead generation, che è più complicata e costosa di quanto tu possa pensare. Il secondo è la capacità di “tenersi i clienti”, di far sì che continuino a comprare da te. Questo aspetto è correlato alle dinamiche di relazione cliente-venditore, su cui tutti – ma proprio tutti – devono lavorare per raggiungere risultati duraturi.

Per tutti i dettagli, non ti resta che guardare il video qui sotto.

Buona visione!

Aprire un sito e commerce conviene? In alcuni casi, no. In tutti gli altri casi, impone comunque un investimento non da poco. In ogni caso, dovrai valutare costi e benefici. Ne parliamo in questo video, dove sfatiamo alcuni miti sull’e commerce.

Per esempio, quello secondo cui sono sufficienti 500 euro, o poco più, per avviare un e commerce. Niente di più sbagliato. In realtà l’investimento è molto più impegnativo. L’e commerce non è un sito normale, e le attività che lo sostengono, e lo rendono veramente efficace, hanno poco a che vedere con la gestione di un classico sito vetrina.

Nel video elenchiamo anche alcuni requisiti che la tua attività deve possedere affinché “abbia un senso” creare un e commerce. Per esempio la tua strategia non può basarsi sul prezzo più basso. Forse può funzionare localmente, ma ricordari che online il tuo competitor è Amazon, che è un colosso praticamente impossibile da sconfiggere… A queste condizioni. Dovrai quindi basarti su una strategia diversa, che ti svincoli dalla necessità di ridurre progressivamente il tuo margine.

Introduciamo anche un argomento fondamentale, che può avere risvolti potenzialmente drammatici ma che pochi – prima di aprire un e commerce – prendono in considerazione: la sicurezza del sito. 

Insomma, se sei un commerciante che vuole puntare sull’online, che sta pensando di aprire un e commerce o a cui è stato proposto di farlo (magari da un consulente o da un’agenzia) ti consigliamo di guardare con attenzione questo video.

Troverai informazioni che ti permetteranno di evitare un fallimento e di, viceversa, porre le basi per riuscire nel tuo intento.

Come attirare clienti in un negozio? E’  la classica domanda da un milione di dollari, quella che si pongono tutti i commercianti o chi comunque gestisce un punto di vendita fisico. Si fa un gran parlare di vendite online, ma nella stragrande maggior parte dei casi l’esigenza è, appunto, attirare clienti in un luogo fisico.

Ebbene, in questo video ti presentiamo alcuni strumenti cui molto probabilmente non hai mai pensato, o su cui hai già riflettuto senza però conoscere le informazioni necessarie per sfruttarli a dovere.

Nel video approfondiamo Google Business, un servizio di Google che ti consente di comparire nelle ricerche degli utenti con tanto di mappa, link all’eventuale sito web, indicazioni stradali e persino numero di telefono. In particolare, ti parliamo dell’elemento che consente di sfruttare al meglio Google Business, ma che molti trascurano.

Affrontiamo anche la questione social. Tutti sanno che i social sono importanti per un business, sia esso online o fisico. Tuttavia, in pochi sanno utilizzarli. Nel video ti riveliamo il più grande limite Facebook, dal quale poi dipendono tutti i fallimenti di chi lo utilizza con poca cognizione i causa, ma ti introduco anche allo strumento per superare questo limite.

Infine, parliamo dell’opportunità di utilizzare gli altri social, come lo stesso Google, Youtube e Instagram. Non tutti, infatti, potranno fare al caso tuo.

Puoi fare tutto questo da solo? In un certo senso sì. Farlo bene, e in maniera efficace, è però un’altra cosa. Hai certamente bisogno di una strategia e di strumenti adeguati, nonché del supporto di un professionista che sappia padroneggiarli con maestria.

 

Si possono vendere servizi di consulenza fiscale su internet? Una domanda interessante in quanto questo genere di servizi rientra nella categoria old style, così come quella degli avvocati, degli assicuratori etc. Nell’immaginario collettivo sono tutte attività confinate a una comunicazione face to face, e legate a un modo di fare marketing classico, che ha poco a che fare con l’online e con il digitale.

In realtà si possono vendere servizi di consulenza fiscale (e simili) su internet e si può farlo anche piuttosto bene. L’importante è sapere come. Ne abbiamo parlato in questo video con Ferdinando Signorelli di marketingadvsignorelli.it ma in un modo… Diverso dal solito. Signorelli infatti ha smesso i panni del marketer e indossato quelli del cliente, raccontando la sua esperienza come fruitore di un servizio. Ovvero, ci ha rivelato cosa è accaduto a lui, nel momento in cui ha iniziato a cercare servizi di consulenza fiscale per un’impresa che stava per aprire.

Piccolo spoiler: Ferdinando si è imbattuto in un commercialista-marketer davvero bravo, che ha impostato un funnel molto efficace. Nel video spiega cosa lo ha colpito di questo funnel, e perché è tutto sommato replicabile e scalabile.

Insomma, se vendi servizi di consulenza fiscale, o qualsiasi altro servizio legato a business face to face di impronta classica, qui sotto troverai delle risorse davvero utili. 

Se invece appartieni a tutt’altro settore, e vendi infoprodotti, ti consiglio quest’altro video, realizzato sempre in collaborazione con Ferdinando Signorelli.

Buona visione!

 

Esiste il funnel perfetto per vendere servizi di consulenza marketing e infoprodotti? E‘ ovvio, ogni prodotto o servizio è un caso a sé, e a ciascuno è necessario dedicare tempo e risorse intellettuali (e non solo). Esistono comunque delle best practices, degli approcci abbastanza specifici che possono essere reiterati. Metodi che, certo dopo un lavoro di personalizzazione e adattamento, possono andare bene un po’ per tutti i servizi di consulenza marketing e infoprodotti.

In questo video Ferdinando Signorelli di marketingadvsignorelli.it ci ha spiegato il suo metodo, che per certi versi è classico, e si basa su un criterio di pulizia ed essenzialità. In particolare ci ha spiegato le varie fasi del funnel, così come lo fruisce il potenziale cliente.

Ci ha anche spiegato le fasi del lavoro dal punto di vista del marketer, di chi vende. E’ stato interessante constatare che anche Ferdinando Signorelli è un estimatore dell’approccio carta e penna. Un approccio che, come ci ha menzionato anche Antonio Lazzari di stretagiesociali.it in questo video, può dare molto e che anzi rappresenta spesso una conditio sine qua non per fare bene. Ciò vale per qualsiasi servizio o prodotto, ma in particolar modo per i servizi di consulenza marketing e per gli infoprodotti.

Un altro aspetto importante dell’approccio di Ferdinando Signorelli è l’attenzione che presta alle “thank you page”, che nella sua visione sono molto più di una semplice pagina di cortesia. Anzi, sono un vero e proprio strumento di vendita per chi si occupa di servizi di consulenza marketing. Insomma,  la carne al fuoco è tanta, dunque…

Buona visione!